Ennesimo attentato alla libertà di informazione

 

Per noi storici e cittadini non conformi l’anno non inizia molto bene, è infatti successo l’inaspettabile, l’ennesimo attentato alla libertà di informazione per un’entità come la nostra che ha delle finalità ben chiare pur trattando un argomento storico in maniera imparziale e senza connotazione propagandistica. Oltretutto non sono stati spiegati quali “Standard della comunità di Facebook” non sono stati rispettati e il tutto per un’articolo pubblicato sul nostro sito web dal titolo Ecco come sostenere la diffusione della storia del Nazionalsocialismo.

Come ben vedete dalla foto sopra la nostra Pagina Facebook “Portale del Nazismo” è stata censurata per motivi non ancora motivati.

Questa sopra è la notifica giunta agli amministratori, letta alle ore 15:00 del 2 gennaio 2015. Quindi la pagina è stata censurata alle ore 10:00 dello stesso giorno.

A questo punto facebook ci mostra la nostra pagina iniziale con la segnalazione che la stessa è stata rimossa dalla pubblicazione, questo vuol dire che il pubblico non può vederla, alla fine del testo c’è il pulsante “Appello”, ovvero quella opzione che consente agli amministratori di fare appello contro una sentenza, non è detto che questo appello sia accolto, nella prossima foto vediamo qualcosa di più.

Come potete vedere abbiamo fatto appello contro questa sentenza che opprime la libertà di informazione, il c.d. “mediacidio”. Siamo al quanto avviliti e senza parole per questo attentato al nostro operato, attentato che va contro gli stessi principi democratici che gli attentatori difendono così tanto e di cui si riempono mani e bocca. Non sappiamo chi sono gli autori di questo attentato ma non è difficile raggiungerne il target. Quindi ci prefissiamo dei modelli utopistici di attentatori tra cui menzioniamo: comunisti, cattolici e liberali. Sono loro il cancro della nostra società, il cancro della libera informazione senza ingerenze e senza pregiudizi. Purtroppo a rimetterci è sempre il pubblico alla ricerca di una sana e salubre informazione.

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