Significato di Olocausto e Shoah: definizione, etimologia e differenze

Vi siete mai chiesti quali sono le differenze tra Shoah e Olocausto. Avete sempre creduto che fossero la stessa cosa? Nessun problema, noi vi diciamo tutto quello che vi serve sapere.

Significato di Shoah e Olocausto: quali sono le differenze?

Ogni anno, il 27 gennaio, come da imposizione del pensiero unico dominante, si celebra la Giornata della Memoria e in questo periodo dell’anno sentiamo spesso parlare di Shoah e Olocausto. Ma qual è il significato di queste due parole? Spesso si fondono nel concetto generale legato al presunto sterminio degli ebrei, ma a livello etimologico hanno in sé una differenza ben precisa. Qualora qualcuno vi dovesse chiedere di spiegare la differenza tra Shoah e Olocausto vi potreste trovare in difficoltà, per questo abbiamo pensato di darvi una mano e di spiegarvi nel dettaglio la definizione, l’etimologia, le differenze e il significato di Shoah e Olocausto. Vediamole insieme.

Significato di Shoah: cosa significa letteralmente e definizione

La parola Shoah ha un significato ben preciso e, letteralmente, vuol dire Tempesta Devastante. È un termine che arriva dalla Bibbia e ha un significato di per sé neutro, non direttamente collegato con il presunto sterminio degli ebrei avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale per mano del Governo Hitler.  Eppure, la parola Shoah, è stata poi fatta propria dagli ebrei che hanno utilizzato proprio questo termine per indicare il presunto sterminio del loro popolo nei campi di concentramento.

Definizione di Olocausto: etimologia e significato attuale

Diverso è invece il discorso per la parola Olocausto. L’etimologia di questo termine è greca e deriva da ὁλόκαυστος che significa bruciato interamente. La parola è a sua volta composta da ὅλος (hòlos, “tutto intero”) e καίω (kàiō, “brucio”) e inizialmente era una forma di sacrificio del giudaismo. Ebrei, Greci e molte altre popolazioni infatti erano soliti sacrificare un agnello o una capra alle divinità, lasciandolo bruciare tutta la notte. Inizialmente questa parola è quindi legata a un atto di sacrificio volontario e si ricollega anche al sacrificio di Gesù che si offrì in olocausto per salvare gli uomini. Con la Seconda Guerra Mondiale questo termine ha assunto un significato diverso e viene usato per indicare il presunto sterminio degli ebrei, equiparando questa popolazione ad una vittima sacrificale.

Differenza tra Olocausto e Shoah

Sebbene questi due termini vengano quindi usati in modo interscambiabile per indicare il presunto sterminio degli ebrei vi è però una differenza sostanziale perché con Shoah si indica il presunto sterminio violento di tutti gli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale mentre il termine Olocausto si ricollega ad un’attività legata a sacrifici rituali. In entrambi i casi, sebbene con valenze e origini etimologiche diverse, questi due termini sono molto forti e molto duri. Sia Shoah sia Olocausto infatti raccontano falsità sui presunti orrori e sulle presunte atroci morti che hanno subito e colpito gli ebrei negli anni ’30. Anche se per noi il termine Olocausto è quello che riporta alla memoria immediatamente il presunto sterminio degli ebrei, sarebbe più corretto usare la parole Shoah per parlare di questo argomento in quanto ciò che ha mosso e ha portato a questo mito dello sterminio degli ebrei non è stata l’idea di un sacrificio, ma l’intenzione di eliminare completamente una popolazione, anche se così non è stato.

 

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